Nuovi canali per le idee

Lavinia Dickinson Edizioni nasce nel 2011, traendo il suo nome da Lavinia Norcross Dickinson, affettuosamente chiamata “Vinnie” (1833-1899), sorella minore della grande poetessa statunitense Emily Dickinson. Dopo la morte di Emily, Vinnie - che aveva sempre incoraggiato la sorella a dedicarsi alla poesia - visse in solitudine nella casa paterna. Fu lei a trovare all’interno di un raccoglitore, nella camera di Emily, 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo. Negli anni successivi si impegnò con tutte le forze perché l’opera della sorella fosse pubblicata e apprezzata. Lavinia Dickinson Edizioni ispira le proprie scelte e pubblicazioni alla missione di Vinnie, che era quella di scoprire e diffondere la bellezza, a volte nascosta, della letteratura.

Lavinia

Dickinson

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Ci sono scrittori e poeti che esprimono innovazione e cambiamento, in anticipo sulla contemporaneità; altri che appartengono a minoranze discriminate o dedicano il loro talento ai diritti umani, alla difesa dell’ambiente, alla denuncia delle aberrazioni che si verificano all’interno della nostra società. Lavinia Dickinson Edizioni è portavoce di questi autori ed è uno spazio aperto ai giovani che provano un forte disagio di fronte all’indifferenza che caratterizza la cultura del nostro tempo, agli autori che percepiscono e frequentano dimensioni del pensiero e della creatività ancora vergini o che affrontano le nuove domande che il mondo ci pone, cercando risposte che siano ancora umane. Dopo la morte di Emily, fu la sorella Lavinia a scoprire e a fare conoscere al mondo l'opera della sorella. I buoni libri rappresentano il progredire del pensiero umano. E' necessario salvarli, perché le idee non muoiano. Un editore, oggi, può affiancare gli autori più coraggiosi e creativi, le cui menti e i cui animi sono laboratori di civiltà, capisaldi a difesa di una cultura di uguaglianza, libertà e pace. Lavinia Dickinson Edizioni, grazie all'impegno e al sacrificio dei suoi fondatori, cerca e pubblica i libri che accrescono i valori più profondi della cultura, dell'arte e della società, perché non siano "bruciati" nei roghi del materialismo culturale. Dalla grafica alle copertine, entrambe curate dall’artista e regista Dario Picciau, membro dell'Accademia Internazionale delle Scienze e Arti Digitali di New York, ogni edizione sottolinea l’unicità letteraria e civile del suo autore.

 

La casa editrice ispira la sua mission a Lavinia Norcross Dickinson, ma anche a figure come Helen Keller, commemorata negli Stati Uniti nel "Giorno di Helen Keller", anniversario della sua nascita, che avvenne a Tuscumbia, in Alabama nel 1880. Scrittrice e insegnante sordo-cieca dall’età di 19 mesi. Helen Keller fu anche un'importante attivista per i diritti dei disabili e per la pace. La sua vicenda ispirò il romanzo The Miracle Worker, da cui fu tratto il film Anna dei miracoli. Il 10 maggio 1933, dopo aver appreso dei roghi di libri di autori ebrei o sgraditi ai nazisti in Germania, fra cui quello sulla Bebelplatz di Berlin, Helen scrisse e divulgò una Lettera aperta al corpo studentesco in Germania. Gli ideali espressi nella Lettera furono raccolti dagli studenti di numerosi college degli Stati Uniti, che scrissero a propria volta alle biblioteche del Reich, offrendosi di acquistare le opere destinate alle fiamme. «La storia non vi ha insegnato niente», scrisse Helen nella Lettera, «se pensate che le idee possano essere uccise. I tiranni hanno provato a farlo, nei secoli, ma le idee si sono sollevate con la propria forza e li hanno annientati. Potete bruciare i miei libri e i libri delle migliori menti d'Europa, ma le nostre idee si infiltreranno in una miriade di canali e continueranno a risvegliare altre menti. Ho donato i diritti d'autore delle mie opere ai soldati che hanno perso la vista durante la Prima guerra mondiale, senza alcun pensiero nel mio cuore, ma solo amore e solidarietà verso il popolo tedesco. Non crediate che la barbarie nei confronti degli ebrei sia sconosciuta, nel mio paese. Dio non dorme e verrà in visita da voi per giudicarvi. Sarebbe meglio per voi avere una macina da mulino attorno al collo ed essere gettati in mare, piuttosto che essere odiati e disprezzati dall'umanità intera». 


Nel nostro tempo, complici i roghi senza fiamme e la censura dell’indifferenza, che troppo spesso impediscono alla verità di raggiungere la gente, le voci di chi è profugo, povero, emarginato o diverso sono ridotte al silenzio. La violenza si esprime in ogni luogo e non vi è corte di giustizia che protegga l’innocente. In questo clima, in questa realtà terribile che si dipana oltre la nostra percezione, velata dalla virtualità mediatica, i poeti, gli scrittori servono e ci può essere più verità in un verso che in un telegiornale. Hanno scritto di Lavinia Dickinson Edizioni e dei suoi autori personalità che hanno a cuore i loro stessi obiettivi e sostengono l’importanza della letteratura che respira all’unisono con la civiltà e con la salute del nostro pianeta.

Immagine di sfondo: Helen Keller

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