Dal Vaticano un messaggio di apprezzamento per l’opera di Don Backy
- Redazione

- 18 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Una lettera della Segreteria di Stato vaticana, datata 7 luglio 2026 e firmata dal cardinale Pietro Parolin, esprime vivo apprezzamento per il volume inviato da Don Backy, al secolo Aldo Caponi, e annuncia che una seconda copia dell’opera è stata fatta pervenire a Papa Leone XIV.
Nel messaggio, il cardinale ringrazia l’autore per la lettera e per il dono del libro, spiegando di averne sfogliato con piacere le pagine «ricche di colori» e di essersi lasciato ispirare dall’affettuosa dedica. Pur richiamando i numerosi impegni legati al suo alto ufficio, Parolin dedica parole attente e personali all’opera, riconoscendone il valore umano e poetico.
Particolarmente significativo è il passaggio in cui scrive: «Farà certamente del bene la Sua favola in cui alita il soffio gentile della poesia». Una frase che coglie il nucleo più profondo del volume: la capacità di affidare alla fantasia, alla delicatezza delle immagini e alla semplicità del racconto un messaggio rivolto tanto ai piccoli quanto agli adulti.
L’opera di Don Backy viene così letta non soltanto come un libro illustrato, ma come un invito a recuperare uno sguardo più umano sul mondo. In un tempo spesso dominato dalla fretta, dalla durezza e dalla comunicazione aggressiva, la poesia può tornare a essere uno spazio di libertà interiore, di misericordia e di incontro.
La lettera richiama anche alcune parole di Papa Francesco: «Chi ha immaginazione non si irrigidisce, ha il senso dell’umorismo, gode sempre della dolcezza della misericordia e della libertà interiore». È un pensiero che illumina il valore educativo della favola: l’immaginazione non come fuga dalla realtà, ma come capacità di comprenderla più profondamente, riconoscendo negli altri fragilità, speranze e desideri.
Il cardinale Pietro Parolin è Segretario di Stato di Sua Santità e uno dei più stretti collaboratori del Pontefice. Nato a Schiavon, in provincia di Vicenza, nel 1955, sacerdote dal 1980, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1986, maturando una lunga esperienza internazionale, in particolare nelle nunziature in Nigeria e Messico e successivamente come rappresentante pontificio in Venezuela. La sua attività è caratterizzata da un costante richiamo al dialogo, alla diplomazia e alla ricerca di soluzioni pacifiche nelle crisi internazionali.
Nel 2026 Parolin continua a ricoprire l’incarico di Segretario di Stato di Papa Leone XIV, rappresentando la Santa Sede in importanti occasioni diplomatiche e firmando, a nome del Pontefice, messaggi dedicati alla pace, alla solidarietà, alla salute e alla responsabilità sociale.
Proprio per il ruolo istituzionale e per l’esperienza internazionale del firmatario, la lettera assume un significato particolare. Non è soltanto un ringraziamento formale, ma il riconoscimento del valore di un’opera capace di trasmettere bellezza, tenerezza e fiducia nell’essere umano.
Per Don Backy, protagonista della musica e della cultura italiana da oltre sessant’anni, questo messaggio rappresenta un’ulteriore testimonianza della vitalità del suo percorso artistico. Un cammino nel quale canzone, scrittura, disegno e narrazione continuano a incontrarsi, mantenendo intatta la volontà di parlare al cuore delle persone.
La decisione di far giungere una copia del volume a Papa Leone XIV conferisce infine alla vicenda un tratto ancora più intenso, con una favola nata dall’immaginazione e dalla sensibilità di un artista italiano che entra simbolicamente nelle stanze del Vaticano, portando con sé il suo invito alla poesia, alla mitezza e al rispetto del mondo naturale.





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