Lavinia Dickinson Edizioni

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Brina Maurer: «Scintille di speranza nella nuova raccolta di poesie di Daniela Malini»


Un incontro nato dal comune amore per la bellezza e la poesia, non a caso avvenuto in un luogo di bellezza impareggiabile, quella baia di Portovenere che da più di duemila anni seduce poeti e artisti, gioiello incastonato, come scrisse il Petrarca, «nei colli che ammanta l’ulivo».

Presso il Veneris portus, in occasione della premiazione della IX edizione del concorso internazionale di poesia “Le Grazie Porto Venere La Baia dell’Arte”, Daniela Malini e Brina Maurer si conoscono e hanno l’occasione di scambiarsi i loro più recenti libri di poesia: Sul crinale di uno sguardo (Lavinia Dickinson Edizioni) di Daniela e L’innocenza usurpata (Macabor) di Brina. Brina Maurer, nom de plume di Claudia Manuela Turco, è appena stata premiata per la sua raccolta, Daniela è colpita dai suoi versi, «scritti con un linguaggio nuovo e bello, totalmente in armonia con il mondo che rivelano e nascondono». Anche Brina apprezza il libro di Daniela e le scrive un messaggio che coglie con sensibilità il respiro delle sue poesie: «Cara Daniela, ho appena finito di leggere la preziosa silloge di poesie dal titolo Sul crinale di uno sguardo. Ho dato precedenza a questa lettura perché mio marito, quando ha visto il bel librino, non ha saputo resistere alla tentazione di leggerlo - e divorarlo - subito. Visto il suo entusiasmo (raramente gli piace qualcosa di quello che legge), non ho saputo resistere nemmeno io e ne sono contenta, perché la lettura è stata molto piacevole. Tra le note tristi anche scintille di speranza e soprattutto l’amore per tutte le forme di vita, che dovrebbe insegnarci a ridimensionare pretese e ambizioni, per poter scoprire quanta armonia c’è accanto a noi. Tra i nostri versi preferiti, quelli della breve poesia che si intitola Ferita: Immobile nella carne la lama chiude la ferita. Io ci vedo anche una lama che riesce a tagliare persino dove una ferita già c’era… Con questo breve messaggio, desidero esprimere la mia gioia per questo prezioso e graditissimo dono».



Chi è Brina Maurer

Claudia Manuela Turco è nata nel 1970 e vive nella campagna friulana. Ha pubblicato apprezzate raccolte di poesia: L’età dell’oro e della ruggine (Laboratorio delle Arti, 2005), Frecce di Luce – Duetti Solisti (con Marco Baiotto, Italia Letteraria, 2005), Metastasi di rosa – Omaggio alla ragazza di Arthur (Bastogi, 2010), Architectures Three – dimensional Poems (Gradiva Publications, 2013, traduzione di Luigi Bonaffini), Neraneve e i sette cani – Storia di antiche violenze (Italic, 2018, prefazione di Luigi Fontanella, Premio San Domenichino), Il Centauro malato – Poesie 1998-2010 (Robin, 2018), Vocabolari e altri vocabolari (Macabor, 2020, prefazione di Lucia Gaddo Zanovello), L’innocenza usurpata (Macabor, 2021, prefazione di Lucia Gaddo Zanovello). È inoltre autrice di opere di narrativa: Il fuoco di una vita (Morea, 2005), Brina Maurer (Bastogi, 2005), Glenn amatissimo – Il cane che mi salvò la vita (Il Ciliegio, 2013), Lord Glenn – L’anima di Byron nel cuore di un cane (Biblioteca dei Leoni, 2014). Ha scritto, infine, alcuni saggi: Il bacodaseta – Nella ragnatela di Domenico Cara (Edizioni del Punto più Alto, 2006), Case di scrittori – Guida alle case museo, centri studio, associazioni amici di scrittori d’Italia (con Gilberto Coletto, Libraria Padovana Editrice, 2007 e 2009), Giardini di carta – Considerazioni su alcune voci femminili del nostro tempo (Gazebo Libri, 2011). È curatrice dell’antologia Bellezza senza vanità – Poesie d’amore per gli animali (Macabor, 2021). Scrive anche con lo pseudonimo di Brina Maurer.

Nelle foto, Daniela Malini con la raccolta “Sul crinale di uno sguardo” e Claudia Manuela Turco (Brina Maurer).