Lavinia Dickinson Edizioni

  • Redazione

La poetessa genovese Daniela Malini si distingue a livello nazionale e internazionale

Aggiornamento: 18 ago 2021


Modena è una delle principali città della poesia, con i suoi autori, i suoi circoli letterari, le letture che avvengono in ogni angolo della città e in tutta la provincia. Il Poesia Festival che nel mese di settembre si svolge con grande successo nei borghi antichi della provincia modenese ne è uno dei simboli. Un altro simbolo dell’anima poetica modenese, che ha un respiro mondiale, è il Premio Nazionale "Tra Secchia e Panaro", giunto alla XXI edizione, riconosciuto in Italia e nel mondo per la sua serietà e il suo livello sempre di eccellenza. Fra i premiati di quest’anno, la poetessa genovese Daniela Malini, che sta ottenendo importanti consensi con il suo libro di poesie "Cenere sulle ciglia" (Lavinia Dickinson Edizioni, febbraio 2015), nonostante sia uscito da poche settimane. "Cenere sulle ciglia" ha ricevuto il 3° Premio nella sezione "Poesia edita", con ampie lodi da parte della giuria. "E’ uno splendido risultato," ha commentato l’editore, "perché vincere premi letterari in Italia è difficile e noi, in concerto con i poeti che fanno parte del Lavinia Dickinson Project, scegliamo di partecipare solo ai concorsi che riteniamo più seri e affidabili, caratterizzati da giurie preparate, di spessore internazionale". Il Premio Nazionale "Tra Secchia e Panaro" è organizzato dall’Associazione Culturale La Fonte di Ippocrene: "E’ la fonte che zampillava dal monte Elicona in Beozia," spiega l’Associazione nel suo blog, "fatta scaturire da un calcio del cavallo Pegaso; consacrata alle Muse e ad Apollo, dava l’ispirazione poetica a coloro che bevevano delle sue acque". La premiazione avverrà il 7 giugno 2015 presso il Centro Civico in Via Marie Curie, 22/e (Villaggio Giardino) a Modena. Il giorno successivo, l’autrice parteciperà a un’altro evento di poesia a Salerno: un appuntamento che vede letteratura e impegno per i diritti dell’uomo e dell’ambiente strettamente connessi. Oltre che una voce importante della nuova poesia italiana, infatti, Daniela è una coraggiosa attivista umanitaria, in prima linea per la difesa nonviolenta dei diritti delle minoranze perseguitate. L’8 giugno, in questa sua duplice veste, la poetessa parteciperà alla Conferenza Mondiale dei 100 Thousand Poets for Change, a Salerno, dove presenterà le versioni in inglese, tradotte da Monica Fabbri e Glenys Robinson, di alcune poesie tratte dalla raccolta premiata. Ma non è tutto, perché Daniela Malini ha ricevuto notizia proprio in questi giorni della sua candidatura ufficiale al premio internazionale di poesia Louise-Victorine Ackermann Award 2015.